Venerdi 19/09 Assemblea cittadina contro l’inceneritore di Bellolampo

 

Dal
campeggio NOINC tenutosi a Palermo a fine Agosto incentrato sulla 
battaglia contro l’incenerimento per un piano rifiuti ecocompatibile,
le diverse realtà meridionali presenti hanno deciso di dare vita ad un 
manifesto comune di sostegno alle resistenze che attraversano il sud.

Scopo del manifesto , è quello di riprendere parola in  maniera comune
nei territori del Sud a partire dalle principali  contraddizioni che
questo modello di sviluppo continua a determinare, quali lo scempio
delle grandi opere e la conseguente devastazione, la  precarietà, la
militarizzazione… Continue reading

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Centinaia di cassonetti bruciati a Palermo e in provincia…continua l’emergenza….

PALERMO – Solo a Bagheria sono stati
bruciati cento cassonetti, altri ne sono stati incendiati a Termini Imerese, a
Villabate. In molti comuni del Palermitano ormai da qualche giorno è emergenza
rifiuti, con cumuli di immondizia accatastati attorno ai cassonetti o gettati
per strada e dati alle fiamme dai cittadini, con gravi ripercussioni per
l’ambiente e la salute.
Il Coinres, il consorzio che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in 22
comuni del palermitano, ha messo a punto un calendario per la rimozione della
spazzatura, dopo l’ok della Regione che ha deciso di anticipare ai comuni i
contributi che saranno utilizzati dagli enti locali per pagare i debiti col
Consorzio. Continue reading

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Report II campeggio NOINC

Centinaia di persone anche quest’anno hanno partecipato alle 4 giornate
di campeggio contro la costruzione dell’inceneritore di Bellolampo.
4 giornate di lotta e di riflessione cominciate con l’occupazione del
terreno antistante le case cantoniere della provincia delle quali
abbiamo denunciato lo stato di abbandono in cui versano da anni.
Assemblee , dibattiti , concerti a cui hanno partecipato molti abitanti
dei quartieri Borgonuovo e Bellolampo , sempre piu’ impegnati per la
difesa del proprio territorio, per la chiusura della discarica e per
opporsi alla costruzione dell’inceneritore a Bellolampo e ovunque .
Da questo campeggio , particolarmente importante per il periodo in cui
si e’ realizzato e per la densita’ di avvenimenti di lotta di questo
autunno, si lanciano due appuntamenti importanti.
Il primo riguarda la realizzazione di una campagna di raccolta
differenziata porta a porta che coinvolgera’ gran parte degli abitanti
di Bellolampo , iniziata lunedi’ , lanciata dal comitato di lotta
popolare e dall’associazione di disoccupati APAS .
Il secondo prevede una giornata di azione comune nel meridione contro
il modello di sviluppo del capitale , la militarizzazione e le grandi e
piccole opere. Verranno realizzate delle iniziative di lotta ,
simultanee nei territori meridionali.
I primi appuntamenti di un autunno caldo che impensierira’
ulteriormente i piani di colonizzazione e di sfruttamento che i padroni
hanno gia’ previsto per il SUD.

 

 

II Campeggio NOINC
montagne di Bellolampo(pa)
28/31 agosto 2008

http://noinc.noblogs.org

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Programma II CAMPEGGIO NOINC [ spot video *mappa per arrivare al campeggio* manifesto]

II CAMPEGGIO NO INC
BELLOLAMPO (PA)

28-29-30-31 AGOSTO 2008
strada provinciale 1 (bellolampo)

GIOVEDI 28 agosto


H 18

assemblea regionale
‘ Democrazia blindata,emergenze e ribellioni,verso l’autunno caldo !’
H 20
CENA 
a seguire Spettacolo Teatrale di Giuseppe Massa

VENERDI 29 AGOSTO

H 18
Assemblea popolare contro l’inceneritore di Bellolampo
con interventi di :
Ernesto burgio (medico  ISDE)
Gioacchino Genchi (chimico ISDE )
Comitato di lotta popolare NoInc Borgonuovo
Gabriele Tulcetta (Associazione disoccupati  APAS )

H 22.30

BRUSCO (reggae da Roma )

+ Sista Hydra (militant hip pop da Lentini)
+ Pastarastasound (raggae  pa)
+ Sdaun System (raggae Ct )
+ Blanche Attack (raggae  pa)

 ingresso 3 euro
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“Da Napoli a Palermo uniti contro inceneritori e discariche”

“Il 2008 è iniziato con la resistenza di Napoli contro discariche ed
inceneritori, con l’esplosione del quartiere Pianura. Scontri durissimi
con le forze dell’ordine, radicalità e forza. E’ stato il primo
focolaio accesosi nel percorso che porta all’oggi. Precedentemente le
esperienze di lotta che erano riuscite a emergere anche a livello
nazionale erano state Serre (2007) ed Acerra (2004). Da gennaio in
avanti, invece, si è registrato un continuo nascere e crescere di
comitati territoriali: in ogni dove assemblee e presidi contro le
discariche e gli inceneritori hanno riempito lo spazio vuoto lasciato
da un ceto politico in perdita di ogni legittimità, in una crisi della
rappresentanza giunta ad uno dei suoi apici storici. Continue reading

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La ricetta di Berlusconi per risolvere l’emergenza rifiuti: nuove discariche, esercito , inceneritori e repressione!!

Rifiuti, Berlusconi:discariche saranno considerate aree militari

NAPOLI (Reuters) – Il governo ha individuato in tutte e cinque le
province della Campania siti dove creare discariche per i rifiuti, che
verranno considerati alla stregua di zone militari e presidiati dalle
forze armate.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei
ministri, che ha varato un decreto legge per risolvere l’emergenza
rifiuti.

"Da domani mattina il sottosegretario (alla presidenza
del Consiglio con delega ai rifiuti Guido Bertolaso) provvederà
all’attivazione di siti da destinare a discarica, individuati nelle
cinque province", ha detto Berlusconi.

"Le discariche verranno
presidiate dalle forze armate", ha aggiunto, spiegando che "chiunque si
introducesse abusivamente in aree di interesse strategico nazionale
sarà punibile e punito in base all’articolo 632 del codice penale con
l’arresto e il carcere fino a un anno".

"Saranno puniti con una pena da uno a cinque anni coloro che saranno promotori di disordini", ha aggiunto il premier.

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RIFIUTI: DISCARICA SEQUESTRATA, RESTA FERMA RACCOLTA A PALERMO

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Sabato 19 Gennaio Giornata di mobilitazione nazionale delle realtà del Patto di Mutuo Soccorso

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Oltre 3000 persone al corteo NOINC del 22 . Occupati simbolicamente i cantieri dove vogliono costruire l’inceneritore di Bellolampo.

Oltre 3000 persone hanno manifestato il 22 settembre a Palermo
contro gli inceneritori.  La manifestazione che ha percorso le vie del
quartiere popolare Borgonuovo e che si e' via via ingrossata con la
notevole partecipazione degli abitanti del quartiere rappresenta il
punto d'inizio di una lotta che vuole andare lontano.  In questo mese
la lotta contro l'inceneritore di Bellolampo, contro il piano rifiuti
ed il modello di sviluppo che vuole la Sicilia come discarica d'Italia,
e' cresciuta : a cominciare dal 1 campeggio di lotta NOINC che ha visto
la partecipazione di un centinaio di abitanti di Bellolampo, per
continuare con le decine di banchetti informativi, volantinaggi ,
attacchinaggi nei quartieri di Borgonuovo e di Bellolampo, con il
coinvolgimento di studenti ed insegnanti della scuola "Ascione" del
quartiere , con il contributo del prete Aurelio della chiesa di
S.Cristina che ha letto per due settimane in tutte le messe il
volantino di indizione del corteo, invitando i cittadini alla
partecipazione. Con il contributo di tutti e tutte qu
esta e' diventata
una grande giornata di lotta , che scaccia via la rassegnazione ed il
pessimismo e lancia la mobilitazione d'autunno contro questa opera
inutile e dannosa.  Alla fine del corteo una delegazione prima del
comitato di lotta popolare di Borgonuovo e del centro sociale exkarcere
poi di Green Peace hanno occupato simbolicamente i cantieri piantando
una bandiera NOINC, lasciando intravedere cosa potrebbe succedere nella
scellerata ipotesi di ripresa dei lavori.  Per i comitati di lotta il
cammino e' chiaro ed e' stato visibile bene nel corteo. Questa e' una
lotta popolare , aperta al contributo di tutti , ma con una autonomia
decisionale e metodologica dai partiti e dai sindacati , una comunità
di lotta che si va formando giorno per giorno , con il valore fondante
dell'assemblea dove ogni prossimo passo verrà deciso e valutato.  A
partire dall'importante giornata del 27 settembre , dove proveremo ad
ostacolare in ogni modo lo svolgimento della conferenza dei servizi che
rilascierà l'ennesima ultima autorizzazione all'inizio dei lavori. 

PRESIDIO NOINC GIOVEDI' 27 SETTEMBRE ORE 9:30 Davanti l'assessorato regionale territorioambiente                              

 

Comitato di lotta popolare di Borgonuovo – Comitato NOINC di Bellolampo – Centro Sociale ExKarcere

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il consiglio comunale approva una mozione contro gli inceneritori

Palermo, 21 settembre 2007

Il consiglio comunale approva la mozione contro gli inceneritori

MOZIONE

Sugli inceneritori

PREMESSO:

· Che l’allora Commissario delegato all’Emergenza Rifiuti, nonché
Presidente della Regione Sicilia, On. Salvatore Cuffaro, aveva deciso,
con l’Ordinanza Commissariale del 2/5/2003, la costruzione a Palermo di
un gigantesco inceneritore (cui verranno conferite 800.000 tonnellate
annue di rifiuti) e che il sito previsto (Bellolampo) è pericolosamente
vicino ad aree abitate e comunque estremamente prossimo all’area urbana
della città di Palermo.

· Che tale inceneritore riverserebbe sulla città di Palermo
(nell’ipotesi che vengano rispettate tutte le normative vigenti) 33.300
kg all’anno di polveri disperse contenenti sostanze tossiche e 546.000
tonnellate all’anno di fumi contenenti, tra l’altro, diossine, furani,
idrocarburi policiclici, piombo, mercurio e cadmio.

· Che non esistono filtri tali da portare a zero le emissioni delle
sostanze sopraccitate e che esse hanno, come ampiamente documentato
nella letteratura medica, effetti dannosi per la salute (alcune sono
cancerogene) e provocano malformazioni prenatali.

· Che all’inceneritore di Bellolampo dovranno essere conferiti i
rifiuti di quasi tutta la provincia di Palermo e di gran parte della
provincia di Trapani, con conseguente transito di innumerevoli mezzi
pesanti su arterie già intasate, con effetti dannosi per l’ambiente e
per le condizioni già drammatiche del traffico viario.

· Che le convenzioni stipulate dal Commissario nel giugno 2003 con
l’ATI che gestirà l’ inceneritore in questione prevedono il
conferimento al gestore, da parte dei comuni degli ATO interessati, di
una quantità di rifiuti di gran lunga superiore alla frazione
residuale: di fatto prevedono il conferimento della quasi totalità dei
rifiuti prodotti.

· Che dette convenzioni prevedono penalizzazioni per i comuni che
conferiscano una quantità di rifiuti inferiore a quella indicata, con
un effettivo disincentivo alla raccolta differenziata ed al
riciclaggio, in luogo degli incentivi previsti dalle normative vigenti.

· Che la raccolta differenziata a Palermo non raggiunge i valori
fissati ad un minimo del 35%, pena pesanti multe e che la costruzione
dell’ inceneritore crea un ostacolo insormontabile all’adempimento a
tali normative.

· Che, mentre a Palermo ed in Sicilia ci condanniamo ad una raccolta
differenziata che non supererà il 4 – 5%, grandi comuni in Italia hanno
raggiunto quote del 50% dimostrando che ciò è non solo possibile, ma
anche conveniente.

· Che la direttiva 76/200/UE ed il Decreto Legislativo n.22 del 5/2/97
(“Decreto Ronchi”) prevedono che l’uso degli inceneritori sia un
passaggio transitorio e l’ultima risorsa da utilizzare, mentre le
convenzioni prevedono che vengano avviati ad incenerimento tutti i
rifiuti e per venti anni, senza che sia mai stata effettuata una seria
politica di raccolta differenziata.

· Che le indicazioni del Decreto Ronchi sulla riduzione della
produzione di rifiuti, la raccolta differenziata, il riuso ed il
riciclaggio costituiscono l’unica via percorribile per la risoluzione
del gravissimo problema dei rifiuti e che tali indicazioni sono state
totalmente ignorate a Palermo ed in tutta la Sicilia.

· Che raccolta differenziata, riuso e riciclaggio comportano un reale
recupero di risorse mentre la termovalorizzazione produce una quantità
di energia notevolmente inferiore a quella necessaria per produrre i
materiali che vengono inceneriti.

· Che recupero,riuso e riciclaggio, essendo processi economicamente
convenienti, comportano una riduzione delle tasse per lo smaltimento
dei rifiuti a carico dei cittadini,in quanto rappresentano materia
prima seconda e quindi risorsa mentre l’incenerimento è un processo a
bassissima resa in termini di produzione di energia elettrica e con
elevati costi di gestione.

· Che il Comune di Palermo non possiede una classificazione
merceologica dei rifiuti recente e che non esistono, dunque, nemmeno i
presupposti per avviare un piano di gestione dei rifiuti realmente
efficace

· Che l’incenerimento non distrugge i rifiuti ma li trasforma in
rifiuti speciali (di massa pari ad un terzo di quella dei rifiuti
trattati) e fumi (di massa pari a quella dei rifiuti trattati).

· Che la discarica per i rifiuti speciali da incenerimento, prevista
sempre a Bellolampo, non offre sufficienti garanzie sulla capacità di
contenimento delle sostanze tossiche e che, in ogni caso, i rischi
derivanti dal costruire una immensa discarica per rifiuti pericolosi
“sulla testa” dei cittadini ed in zona ad elevato rischio sismico sono
evidentemente inaccettabili.

· Che l’incenerimento dei rifiuti non crea nuovi posti di lavoro (al
massimo poche decine), mentre il riuso ed il riciclaggio ne creerebbero
centinaia o, con il raggiungimento di elevate percentuali di raccolta
differenziata, alcune migliaia.

· Che i cittadini della città di Palermo non sono stati informati della
costruzione dell’ inceneritore, ne tanto meno sono stati coinvolti
nelle scelte per la gestione dei rifiuti, contrariamente ai più
elementari principi democratici e di partecipazione.

· Che tutte le esperienze positive di altri Comuni dimostrano come il
coinvolgimento dei cittadini nelle scelte sulle modalità di raccolta e
trattamento dei rifiuti sia il presupposto fondamentale per l’efficacia
di tali modalità.

Il Consiglio Comunale
IMPEGNA IL SINDACO AD INTERVENIRE

· Per l’avvio di una seria politica di raccolta differenziata, che
promuova il riuso e riciclaggio dei rifiuti, come previsto dalla
normativa vigente.

· Per la costruzione di un autentico coinvolgimento dei cittadini nelle scelte per la gestione dei rifiuti.

· Per avviare un’indagine finalizzata alla classificazione merceologica dei rifiuti solidi urbani della città di Palermo.

Inoltre
Considerato che il 27 settembre p. v. il Sindaco dovrà anche esprimere
le proprie valutazioni sull’impianto all’ARTA per il rilascio dell’AIA,

Il CONSIGLIO COMUNALE
IMPEGNA IL SINDACO

A confrontarsi, preventivamente al sopra richiamato incontro, con
questo Consiglio e con l’intera comunità cittadina, al fine di
conoscere il parere che il “Primo dei cittadini” andrà ad esprimere
sulla realizzazione dell’inceneritore di Bellolampo che, al di là di
ogni valutazione, avrà una ricaduta diretta sulla salute e sulla
qualità della vita dei residenti e che pone ipoteche, ad oggi non
misurabili, anche sulle generazioni future.

Palermo-città per la Pace, 7 settembre 2007

I Consiglieri

 

 

 

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